Читать книгу «Чёрный корсар. Уровень 1 / Il Corsaro Nero» онлайн полностью📖 — Эмилио Сальгари — MyBook.

La situazione dei filibustieri si aggrava

I dieci minuti non erano ancora passati, quando Carmaux è uscito dalla casa del notaio per cercare il negro che il Corsaro aveva visto nella viuzza. In quel brevissimo tempo, il coraggioso filibustiere aveva cambiato il suo aspetto. Ha accorciato la barba e i capelli, poi ha indossato un costume spagnolo del notaio. Vestito così, sembrava un onesto borghese di Gibraltar.

– Lo troverò, – ha mormorato il filibustiere. – Se è tornato, ci sono motivi importanti. Forse Wan Guld sa che è stato il Corsaro Nero. Forse i tre valorosi fratelli devono cadere nelle sue mani. Ma un giorno, ci vendicheremo!

Così monologando Carmaux è uscito dalla viuzza e si preparava a voltare l'angolo d'una casa, quando un soldato armato l'ha fermato improvvisamente.

– Alto là![29]

– Dannazione![30] – ha brontolato Carmaux, mettendo la mano in tasca per prendere una pistola.

Poi assumendo l'aspetto d'un buon borghese, disse:

– Cosa volete, signor soldato?

– Sapere chi siete.

– Non mi conoscete? Io sono il notaio del quartiere, signor soldato.

– Scusate, sono nuovo a Maracaibo, signor notaio. Dove andate, si può saperlo?

– C'è un uomo che sta per morire. Devo vedere i suoi eredi.

– È vero, signor notaio, guardate però di non incontrare i filibustieri.

– Dio mio! – ha esclamato Carmaux, fingendosi spaventato. – I filibustieri qui? Come sono arrivati a Maracaibo?

– Non si sa. Ma hanno ucciso tre o quattro uomini e rubato il corpo del Corsaro Rosso.

– Che birbanti! Dove sono?

– Si pensa siano scappati in campagna. Le truppe li stanno cercando.

Carmaux sapeva abbastanza e ha creduto essere giunto il momento di andare per trovare il negro.

– Starò attento a non incontrarli. Buona guardia, signor soldato.

– Buona fortuna, signor notaio.

Il furbo filibustiere si è abbassato il cappello sugli occhi e si è allontanato velocemente, fingendo paura.

– Ah! Ah!.. – ha esclamato quando era lontano. – Resteremo nella casa di quel buon notaio fino a quando i soldati non torneranno indietro, poi andremo via tranquillamente. Ottima idea del comandante!..

Aveva già girato l'angolo della strada per prendere una più larga, quando ha visto una grande ombra nera vicino a una palma davanti a una piccola casa.

– Se non mi sbaglio, è il mio amico, – ha mormorato il filibustiere. – Abbiamo una fortuna straordinaria!

L'uomo nascosto dietro la palma ha visto Carmaux e l'ha preso per un soldato[31]. Si è nascosto dietro l'angolo della casa. In pochi salti Carmaux è arrivato alla casa e ha girato l'angolo, chiamando piano:

– Ehi, compare!.. Compare!..

Il negro si è fermato, poi è tornato indietro. Ha riconosciuto Carmaux.

– Tu, compare bianco!..

– Hai buoni occhi, – ha detto il filibustiere, ridendo.

– E il capitano?

– Non ti preoccupare, è salvo. Perché sei tornato? Il comandante ti ha detto di portare il cadavere a bordo della nave.

– Non l'ho potuto, compare. La foresta era piena di soldati.

– I soldati hanno visto il nostro sbarco?

– Ho paura di sì, compare bianco.

– E il cadavere dov'è?

– Nella mia capanna, sotto le foglie.

– Gli spagnoli non lo troveranno?

– Ho lasciato uscire i serpenti. I soldati avranno paura e fuggiranno.

– Non pensi che possiamo partire ora?

– Ti ho detto che ci sono i soldati nella foresta.

– La cosa è grave. Morgan, il comandante in seconda della Folgore, non vedendoci tornare può commettere qualche imprudenza, – ha mormorato il filibustiere. – Vedremo come finirà questa avventura. Compare, sei conosciuto in Maracaibo?

– Tutti mi conoscono, venendo sovente a vendere delle erbe che guariscono le ferite.

– Nessuno sospetterà di te?

– No, compare.

– Allora seguimi: andiamo dal comandante.

– Un momento, compare.

– Cosa vuoi?

– Ho portato anche il vostro compagno.

– Chi? Wan Stiller?..

– Era in pericolo e ha deciso di venire qui.

– E il prigioniero?

– Lo abbiamo legato bene. Se i suoi amici non lo liberano, rimarrà lì.

– Dov'è Wan Stiller?

– Aspetta un momento, compare.

Il negro ha accostato le mani alle labbra e ha mandato un lieve grido, simile a quello di un pipistrello vampiro. Un attimo dopo, un uomo è saltato oltre il muro del giardino e è corso verso Carmaux, dicendo:

– Felice di vederti vivo, compagno.

– E io sono più felice di te, amico Wan Stiller, – ha risposto Carmaux.

– Pensi che il capitano mi sgriderà per essere venuto qui? Sapendo che eri in pericolo, non potevo stare nel bosco.

– Il comandante sarà contento, amico. Un uomo coraggioso in più è molto prezioso ora.

– Amici, andiamo!..

Carmaux, che non voleva essere visto da qualcuno della taverna, camminava velocemente seguito dal negro e dall'amburghese. Quando è arrivato alla viuzza, ha visto ancora il soldato che camminava avanti e indietro con un'alabarda in spalla.

– Già di ritorno, signor notaio? – ha chiesto vedendo Carmaux.

– Il mio cliente aveva fretta di andare via.

– Vi ha lasciato in eredità questo negro? – ha chiesto indicando l'incantatore di serpenti. – Un gigante che vale migliaia di piastre.

– Sì, me lo ha regalato. Buongiorno, signor soldato.

Il Corsaro Nero li aspettava sul pianerottolo, molto impaziente.

– Dunque, – ha chiesto. – Perché il negro è tornato? Ed il cadavere di mio fratello?.. E anche tu qui, Wan Stiller?

Carmaux ha spiegato velocemente i motivi che avevano costretto il negro a tornare e perché Wan Stiller era venuto ad aiutare. Poi ha detto cosa aveva saputo dal soldato alla fine della viuzza.

‹…›

– Qualcuno bussa alla porta!.. – ha esclamato Carmaux.

In quel momento il Corsaro Nero è entrato, dicendo:

– C'è un uomo che forse chiede di voi, notaio.

– Sarà un mio cliente, signore, – ha risposto il prigioniero sospirando. – Qualche cliente che forse mi avrebbe fatto guadagnare una buona giornata, mentre io invece…

– Basta parlare, – ha detto Carmaux. – Sappiamo abbastanza, chiacchierone.

Un secondo colpo ha fatto tremare la porta, seguito dalle parole:

– Aprite, signor notaio! Non c'è tempo da perdere!

– Carmaux, – ha detto il Corsaro. – Se non apriamo, quell'uomo avviserà l'alcalde. Apri e poi lega bene quell'uomo.

Carmaux era già sulle scale con il negro. Hanno aperto la porta e un giovane di circa vent'anni, vestito bene e con un pugnale alla cintura, è entrato frettolosamente, gridando:

– È così che fate aspettare chi ha fretta?.. Carr…

Vedendo Carmaux ed il negro, lui si è fermato, sorpreso e un po' spaventato. Voleva fare un passo indietro, ma la porta era già chiusa.

– Chi siete? – ha chiesto lui.

– Siamo i servi del signor notaio, – ha detto Carmaux, facendo un inchino goffo.

– Oh! Il signor Turillo è diventato ricco, se può permettersi dei servi? – ha chiesto il giovane.

– Sì, ha ereditato da uno zio morto nel Perù, – ha risposto il filibustiere, ridendo.

– Portatemi da lui. Sapeva che oggi è il mio matrimonio con señorita Carmen de Vasconcellos…

Il giovane aveva paura quando il negro l'ha colpito sulle spalle. Il povero giovane è caduto sulle ginocchia mentre gli occhi gli uscivano dalle orbite e la sua pelle diventava bruna.

– Eh, adagio, compare, – ha detto Carmaux. – Se stringi troppo, lo soffochi. Bisogna essere un po' gentili coi clienti del notaio!..

– Non preoccuparti, compare bianco, – ha risposto l'incantatore di serpenti.

Il giovanotto era portato nella stanza superiore, disarmato del pugnaletto, legato per bene e gettato a fianco del notaio.

– Fatto, capitano, – ha detto Carmaux.

Il capitano si è avvicinato al giovane e ha chiesto:

– Voi siete?

– È uno dei miei migliori clienti, signore, – ha detto il notaio. – Oggi mi avrebbe pagato molto…

– Tacete voi, – ha detto bruscamente il Corsaro.

– Il notaio parla troppo! – ha esclamato Carmaux. – Se continua così, dobbiamo tagliargli la lingua.

Il giovane ha guardato il Corsaro e ha detto:

– Sono il figlio del giudice di Maracaibo, don Alonzo de Conxevio. Potete spiegarmi perché mi avete preso?

– Non importa, ma se starete tranquillo, non vi faremo male. Domani sarete libero, se tutto andrà bene.

– Domani? – ha gridato il giovane. – Oggi mi devo sposare con la figlia del capitano Vasconcellos!

– Vi sposerete domani.

– Badate! Mio padre è amico del Governatore. Potreste avere problemi. A Maracaibo ci sono soldati e cannoni.

Il Corsaro ha sorriso:

– Non ho paura. Anche io ho uomini e cannoni.

– Ma chi siete voi?

– Non importa, – ha detto il Corsaro e è andato alla finestra.

Carmaux e il negro frugavano la casa dalla cantina al solaio, per vedere se era possibile preparare una colazione e Wan Stiller si accomodava presso i due prigionieri onde impedire qualsiasi tentativo di fuga. Il Corsaro si è seduto a tavola quando hanno sentito bussare nuovamente alla porta.

– Chi può essere? – ha chiesto Carmaux. – Un altro cliente?

– Va a vedere, – ha detto il Corsaro.

Il marinaio non ha aspettato a lungo. Si è avvicinato alla finestra senza però alzare la persiana, e ha visto un uomo anziano davanti alla porta. L'uomo sembrava un servo od un usciere di tribunale.

– Diavolo! – ha mormorato. – Questo uomo cerca il giovanotto. La sposa, padrini e gli ospiti saranno preoccupati. Uhm!.. La situazione diventa difficile!..

Il servo continuava a bussare alla porta. Il rumore attirava l'attenzione dei vicini.

Bisognava assolutamente aprire la porta ed impadronirsi il servo prima che i vicini chiamassero i soldati.

Carmaux ed il negro sono scesi velocemente e hanno aperto la porta. Il servo era legato, imbavagliato, quindi portato nella camera superiore a tenere compagnia al[32] disgraziato padroncino ed al non meno sfortunato notaio.

Un duello fra gentiluomini

Tutti erano preoccupati per la brutta situazione causata dal giovane e dal suo matrimonio. La sua sparizione misteriosa e quella del servo avrebbero spaventato i parenti e si aspettavano presto delle nuove visite di amici, servi o forse soldati e giudici.